Programma

La nostra città ha bisogno di riscoprirsi comunità in cui sia forte la sinergia tra Istituzioni e cittadini. Bagheria sta vivendo momenti di rassegnazione e disillusione. In questi anni è venuto meno l’ascolto, il confronto, il dibattito, la condivisione di idee e progetti. L’illusione di una democrazia partecipata e popolare è svanita in un baleno e ci siamo ritrovati senza punti di riferimento. Il Palazzo è diventato una fortezza da dove si esercita potere, altro che “casa comunale”.
Abbiamo sentito il dovere di elaborare e costruire un progetto politico che mette insieme tutti coloro che con entusiasmo, con competenza e con responsabilità vogliono mettere al centro la città, Bagheria ed Aspra e soprattutto i cittadini, facendoci, noi tutti, custodi di un valore non negoziabile, la promozione umana, il rispetto della dignità di ogni uomo e di ogni donna senza riserve e senza pregiudizi. Abbiamo la responsabilità di offrire ai nostri concittadini una visione, un progetto concreto che vada oltre le emergenze, una visione di città in cui non si navighi a vista ma che facendoci carico delle difficoltà quotidiane, dei problemi che ci ritroveremo ad affrontare, guardi verso un orizzonte più ampio e propositivo dove le paure si trasformino in speranze e queste in azioni concrete, reali, vere, tangibili. Non è più tempo di insulti, recriminazioni, violenza verbale, rabbia, spasmodica volontà di abbattere un nemico. Tutto questo non crea sviluppo, non contribuisce a migliorare la nostra città, non aiuta i nostri ragazzi, non sostiene i nostri anziani. Tutto questo crea solo divisione. Vogliamo essere testimoni di quel nuovo umanesimo di cui tanto si parla e che fa la differenza in politica. Serve un fronte comune per pacificare questa città, serve un patto generazionale che ci veda coinvolti per arginare pressapochismi ed essere sostenitori convinti della lotta alle mafie e alla corruzione. Le Istituzioni devono essere a “dimensione di sguardo”, devono cioè sapersi guardare tra loro, e sapere guardare negli occhi i propri concittadini. Sentiamo il bisogno di sovvertire le regole del politichese, usare un linguaggio nuovo, un approccio di condivisione e di corresponsabilità
Impegniamoci, insieme, per una città AFFIDABILE, SOLIDALE, SOSTENIBILE e CONNESSA.

I cittadini devono fidarsi delle Istituzioni. Deve essere certa la spesa, ma anche i servizi e tra questi soprattutto quelli che attengono al decoro urbano, raccolta e smaltimento rifiuti, servizio idrico, depurazione, servizi cimiteriali, illuminazione pubblica e mobilità urbana. Possiamo affidarci alle Istituzioni e contribuire a rendere i servizi più efficienti solo se esiste un rapporto di fiducia tra chi amministra e chi vive la città. Se un servizio funziona i cittadini pagheranno le tasse e se tutti lo fanno, si pagherà indubbiamente meno.

RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI
La gestione dei servizi in-house attraverso una S.P.A. a totale partecipazione comunale ha prodotto inefficienza nell’erogazione dei servizi e sovracosti per i cittadini. Recenti esperienze in altre amministrazioni comunali stanno mostrando i primi effetti positivi dell’esternalizzazione con gara europea dei servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Tuttavia, i tempi tecnici non sono brevi ed è plausibile stimare almeno un paio di anni per l’operatività a regime di un servizio affidato con gara europea. Nell’immediato, il servizio sarà quindi esternalizzato con gara per un anno, istituendo tre Centri Comunali di Raccolta e rivedendo la calendarizzazione del servizio di raccolta differenziata con il fine di agevolare l’utenza. Il servizio Ingombranti sarà ripristinato e reso efficace. Questa sarà una gestione solamente temporanea in attesa di bandire una gara europea che affidi il servizio con durata pluriennale, così da consentire all’impresa vincitrice di ammortizzare investimenti che possano incentivare la raccolta differenziata (tessere elettronica con codice a barre, per esempio) e salvaguardare i posti di lavoro. Va immediatamente deliberata la scelta di rendere Bagheria e Aspra plastic free, cioè vietare l’uso di stoviglie, bicchieri, piatti di plastica. Potrà essere utilizzato esclusivamente materiale monouso del tipo biodegradabile e/o compostabile. In linea generale, la raccolta differenziata deve essere promossa come progetto culturale che porti ad un patto tacito di collaborazione tra utenza ed Amministrazione. Il percorso non è semplice e siamo consapevoli che debba partire dal coinvolgimento delle generazioni ancora in età scolare se non addirittura in età prescolare.

SERVIZIO IDRICO E DEPURAZIONE
Salvo evitare le inefficienze ed i pericoli igenico-sanitari corsi con l’ultima gestione, il servizio idrico va immediatamente affidato ad AMAP in modo da assicurare non solo efficienza nella gestione ma anche efficacia negli interventi di erogazione dell’acqua e di manutenzione ordinaria e straordinaria della rete idrica e fognaria. La gestione AMAP garantirà una spesa certa preventivata e si potrà così avere anche una bollettazione. Anche la gestione dell’impianto di depurazione andrà affidata ad AMAP.

SERVIZI CIMITERIALI
Il cimitero necessita non solo di essere ampliato ma anche una operazione di recupero e riqualificazione della parte storica che in questi anni è stata lasciata al degrado ed al più assoluto abbandono. L’ampliamento che va realizzato attraverso il sistema del project financing rappresenta però un obiettivo raggiungibile a medio termine. Nel frattempo, occorre ripristinare l’ordine e il decoro. Quindi, mettere in sicurezza i loculi già esistenti e le scale in metallo e trovare spazi più idonei per accogliere le salme che attendono di essere seppellite. Uno spazio confortevole per i familiari, dignitoso per i morti e per i vivi. Vanno assolutamente ripristinati i bagni e va fatto divieto di transito veicolare tranne per chi ha problemi di mobilità. Va creato un fondo di emergenza per chi non si può permettere di pagare le spese funebri. Il diritto ad una degna sepoltura deve essere garantito a tutti.

ILLUMINAZIONE PUBBLICA
Il sistema di illuminazione pubblica risulta obsoleto, producendo disservizi ed alti costi di erogazione e gestione. Bisogna transitare ad un sistema a risparmio energetico che consenta maggiore efficacia nell’illuminazione della città ed una sostanziale riduzione dei costi. L’illuminazione pubblica è sotto differenti e molteplici aspetti una condizione necessaria per garantire la sicurezza dei luoghi pubblici e privati. Ammodernare l’impianto di illuminazione pubblica mediante l’utilizzo di lampade a led ad elevata efficienza e bassissimo consumo energetico; estendere l’illuminazione pubblica anche alle zone periferiche e rurali. Dotare gli immobili comunali di impianti di generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili: solare termico, fotovoltaico. Queste azioni sono attuabili anche attingendo ai Fondi Europei (ad esempio, PO FESR) destinati alla promozione dell’eco-efficienza, della riduzione di consumi di energia primaria, della produzione di energia da fonte rinnovabile da destinare all’autoconsumo in edifici e strutture pubbliche (smart buildings). Una buona soluzione potrebbe essere l’esternalizzazione che garantisca la gestione degli impianti di pubblica illuminazione, dei lavori di riqualificazione, della progettazione definitiva ed esecutiva nonché la realizzazione degli interventi di ammodernamento.

MOBILITA’ URBANA, PIANO DI CIRCOLAZIONE, PARCHEGGI, STRISCE BLU
La gestione della mobilità urbana deve avvenire nel rispetto del Piano Urbano del Traffico per evitare fenomeni di congestione o rischi connessi alla sicurezza stradale. Bisogna ripristinare le condizioni di base per salvaguardia dell’incolumità sia del pedone che dell’automobilista. Quindi, occorre ripristinare le strisce di attraversamento pedonale, la segnaletica stradale ed i semafori. Occorre inoltre intervenire con una manutenzione straordinaria per il ripristino dei marciapiedi. I suddetti interventi inizieranno dai luoghi di maggiore frequentazione delle generazioni più giovani e di quelle più anziane (scuole, parrocchie, ecc.), ovvero dalle fasce di popolazione più esposte ai rischi della mobilità stradale. L’istituzione delle strisce blu senza un vero piano per la mobilità e un piano parcheggi non è praticabile poiché segue solamente una esigenza di cassa e null’altro. Il servizio va immediatamente sospeso e riorganizzato dopo attento studio. Le strisce blu potrebbero essere istituite solo in limitate zone della città e garantendo in ogni caso una regolare quota di parcheggi liberi e di quelli garantiti ai residenti. Le strisce blu andrebbero evitate in prossimità di zone commerciali e di strutture pubbliche. Occorre programmare la riorganizzazione dei parcheggi esistenti, quale quello della stazione e quello della zona mercatale, e la realizzazione di nuovi. Occorre una programmazione a lungo termine per l’ampliamento delle zone a traffico limitato con estensione ad altre vie del centro storico e con realizzazione di aree di micro-pedonalizzazione che favoriscano le attività produttive, in particolare nei settori della ristorazione e artigianato locale.

ZONE ARTIGIANALI
L’urbanizzazione delle Aree Artigianali poste in c.da Monaco, tra la linea ferroviaria e la S.S. 113 è incompleta ormai da troppi anni. Le amministrazioni che si sono succedute dalla data d’inizio dei lavori non sono state in grado di concludere le opere di urbanizzazione ed ormai l’area si trova in stato di abbandono, con molte delle opere realizzate irrimediabilmente compromesse. Riteniamo improcrastinabile il completamento delle opere di urbanizzazione, la modifica del Regolamento di assegnazione dei lotti edificatori mirata a favorire l’insediamento di nuove attività. Per fare ciò sarà necessario reperire nuove risorse economiche. Le zone artigianali, sia quella di c.da Monaco che quella di Aspra dovranno diventare motore economico del cambiamento di Bagheria.

PIANO COMMERCIALE E AIUTO ALLE PICCOLE IMPRESE, ARTIGIANI, RISTORAZIONE, COMMERCIO
Pensiamo di istituire una Consulta Permanete delle Attività Produttive. La Consulta è il momento di incontro tra Amministrazione Comunale e gli operatori produttivi e costituisce quindi il “luogo” privilegiato in cui attuare il metodo della concertazione per discutere i problemi inerenti il commercio, l’artigianato, le attività ricettive e la ristorazione nel territorio comunale.
Va istituito un Piano Urbano del Commercio (PUC) che censisce e analizza il sistema commerciale presente entro i confini amministrativi della nostra città con l’obiettivo di valorizzarne la presenza e, ove necessario, prefigurarne lo sviluppo. Il Piano sviluppa e definisce modalità d’intervento orientate a suggerire la predisposizione di azioni utili a migliorare il rapporto tra pianificazione urbanistica e attività commerciali, artigianali e di servizio, in modo da definire linee di azione integrata;
• identificare, potenziare e migliorare una articolazione diffusa di luoghi a forte centralità commerciale; sviluppare politiche integrate per la realizzazione di poli commerciali nel tessuto urbano del centro e delle periferiche; migliorare, ove possibile, l’accessibilità e la dotazione di parcheggi;
• aiutare e sostenere i singoli commercianti e/o le loro Associazioni nella riqualificazione e rivitalizzazione delle aree commerciali urbane;
• sostenere la gestione integrata dei “centri commerciali naturali” anche promuovendo la nascita di gestori unitari del centro-città o degli altri luoghi di polarità commerciale, agendo sulla promozione e sul marketing urbano, assicurando condizioni di sicurezza; pulizia e igiene; manutenzione delle aree pedonali e dei parcheggi;
• organizzazione di eventi, feste, manifestazioni, ecc.
Si istituiranno con apposito regolamento i Mercati del Contadino in diverse piazze (piazza Butera, atrio cavaliere, via Borsellino…). Questo consentirà di arginare il fenomeno degli abusivi, offrendo un servizio ai venditori ambulanti che saranno incentivati e invitati a regolarizzarsi.
Il Comune di Bagheria ha ricevuto un finanziamento per la realizzazione di un’area mercato del pesce munita di tutte le attrezzature che ad oggi si trovano presso i magazzini dell’autoparco inutilizzati ed esposti al degrado. Sarà cura dell’amministrazione recuperare le attrezzature e istituire il Mercato del Pesce concordandolo con gli operatori del settore.

COSTA E PIANO SPIAGGE
Approvazione e attuazione del Piano Utilizzo Demanio Marittimo strumento indispensabile al fine di assegnare porzioni di spiagge a soggetti privati per una durata pluriennale. L’amministrazione garantirà comunque alcune spiagge libere. Il tema del miglioramento delle condizioni di fruizione del mare deve necessariamente ricollegarsi alla risoluzione dei temi della salvaguardia e tutela ambientale, quali le azioni da intraprendere per l’abbattimento dei livelli di inquinamento da scarichi e del conseguente potenziamento del depuratore. Saranno curate e rese fruibili le discese a mare che si trovano lungo la costa di Mongerbino.

BILANCIO, LOTTA ALL’EVASIONE E ALL’ELUSIONE
Obiettivo irrinunciabile è in primo luogo rendere chiaro a tutti quale è la situazione effettiva del bilancio comunale e cosa effettivamente comporta avere un comune con gravi problemi finanziari. Detto ciò si opererà nel pieno rispetto della normativa per avviare il percorso di ricostruzione economica. In tale contesto è necessario concretamente combattere l’evasione ed elusione fiscale per estendere l’onere contributivo a tutti i cittadini, permettendo in tal modo di abbassare il carico fiscale. Verranno in ogni modo garantite le fasce più deboli. L’evasione delle tasse comunali è un ulteriore aggravio alla spesa comunale.

CASA DELLA SALUTE
E’ necessario realizzare a Bagheria la “CASA DELLA SALUTE”. Bagheria è il punto di riferimento per circa 100.000 persone e proprio per questo abbiamo necessità di realizzare un’unica struttura sanitaria che offra un servizio h24 efficiente ed efficace.

AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE E CONDIVISA
La gestione dei servizi di pubblica utilità attraverso una S.P.A a totale partecipazione comunale non riteniamo abbia aumentato la trasparenza, anzi pensiamo l’abbia ridotta. Il cittadino deve essere reso partecipe dell’attività amministrativa ed in particolar modo della gestione delle finanze pubbliche. Riteniamo quindi che l’AMB vada messa in liquidazione così da azzerare i costi di gestione e accrescere la trasparenza. Riteniamo che debbano essere previste rendicontazioni periodiche della gestione amministrativa da divulgare alla cittadinanza in modo comprensibile a tutti ed evitando tecnicismi nella comunicazione.

Una città che diventa comunità fa una scelta preferenziale per i poveri, per i cittadini che vivono tutte le condizioni di povertà (economica, sanitaria, educativa, culturale…). Bagheria deve diventare una comunità solidale che si prende cura della “persona” inserita nel suo contesto familiare e sociale. Una cura educativa, culturale e relazionale. Occorre sottoscrivere e attuare un patto sociale contro tutte le povertà per la promozione e lo sviluppo.

COSTITUZIONE DI UN OSSERVATORIO SULLE POVERTA’
Una vera programmazione sul territorio per contrastare le povertà è possibile se si basa su dati reali, aggiornati e condivisi da tutte le istituzioni preposte a questo compito. E’ necessario avere chiaro il fenomeno delle povertà, per questo pensiamo di istituire immediatamente un Osservatorio sulle Povertà che raccolga e mette in rete tutti i dati, i numeri, i tipi di interventi, le professionalità che costantemente vengono messe in campo. Un Osservatorio costituito dai Servizi Sociali del Comune, dall’Asp, dalle scuole di ogni ordine e grado, dalle parrocchie, Caritas, comunità religiose di diversa professione, istituti pubblici e privati. L’osservatorio si servirà di un portale a cui affluiranno i dati e le notizie che riguardano le persone che vengono prese in carico dalle diverse istituzioni della città. Questo strumento informatico ci consentirà di poter avere sempre informazioni aggiornate, dati fondamentali da cui partire per porre in essere tutte quelle azioni virtuose ed efficaci per il contrasto alle povertà e per la promozione umana. A tal fine, si chiederà il supporto sia dell’Università degli Studi di Palermo che della Caritas Diocesana e al Centro Diocesano per la Pastorale del Lavoro.

POLITICHE A SOSTEGNO DELLE DISABILITA’
Le politiche a sostegno delle disabilità rappresentano un elemento qualificante dell’azione della nostra amministrazione: garantire i servizi essenziali per i disabili scolastici e definire ulteriori e nuovi strumenti a sostegno delle famiglie con disabili non più scolarizzati è la sfida più importante da vincere. Riteniamo che le politiche di inclusione debbano avere, assieme alle famiglie, quale protagonista l’amministrazione. Il disabile non scolarizzato deve rappresentare una risorsa per la comunità, in accordo con le proprie competenze: piccoli lavori di manutenzione e pulizia del verde, coinvolgimento in laboratori artigianali (antichi mestieri), gestione di aree e locali dedicati alle attività di laboratori creativi, fattoria didattica su beni confiscati alla mafia, orto sociale. Sono molteplici le possibilità che l’amministrazione può offrire alle famiglie per l’inclusione sociale dei dirversabili, non più problema della famiglia, ma opportunità per la crescita della comunità. Risulta inoltre necessario consentire la fruizione del bene pubblico ai soggetti con disabilità, abbattendo le barriere architettoniche che ancora oggi impediscono ai disabili la partecipa alla vita attiva dell’amministrazione.

AGENZIA SOCIALE PER LA CASA
L’esigenza di un’adeguata risposta ai bisogni abitativi, crescenti e differenziati, delle fasce più deboli della popolazione è urgente e sta assumendo un carattere di vera e propria emergenza. La scarsità dell’offerta di alloggi in affitto e la rigidità del mercato, a fronte di una domanda più articolata che in passato e di una perdita di capacità reddituale delle famiglie, determinano situazioni di sovraffollamento, di degrado ma anche di esclusione. Per tale motivo va istituita una Agenzia Sociale per la Casa in collaborazione con gli enti pubblici e privati che agiscono nel territorio comunale e nel distretto socio-sanitario.

DIRITTO ALLO STUDIO
Non può esserci obbligo scolastico senza garantire il diritto allo studio. La Biblioteca comunale deve essere aperta tutti i giorni senza chiusura intermedia, dotata di wi-fi e di altre sale studio, sfruttando ad esempio anche Palazzo Cutò. La Biblioteca deve essere arricchita di nuovi libri e deve essere fatto abbonamento per almeno tre quotidiani online utilizzando supporto informatico (tablet). Occorre mettere in rete la biblioteca comunale con le biblioteche delle scuole e delle altre istituzioni presenti nel territorio comunale (Biblioteca del Museo Guttuso, Biblioteca del Liceo Classico, dell’ITET Sturzo), creando così un Sistema Bibliotecario Diffuso. L’assistenza igienico–sanitaria e il servizio di trasporto rivolto a tutti gli studenti con disabilità saranno garantiti dal primo giorno di scuola. Dovrà essere data assoluta precedenza ed attenzione alla manutenzione ordinaria (con fondi comunali) e straordinaria (con fondi comunitari) delle strutture scolastiche. Non essendo stati presentati progetti nelle misure di finanziamento precedenti, gli interventi straordinari potranno essere obiettivi di realizzazione a lungo termine. Verranno progettati per essere finanziati interventi in alcune scuole comunali per la realizzazione delle mense scolastiche a km 0 che garantiscono risparmio economico e qualità dei prodotti.

SEGRETARIATO SOCIALE
Il cosiddetto Segretariato Sociale va ripensato, accanto al lavoro faticoso delle nostre assistenti sociali occorre riorganizzare un punto di prima accoglienza e di ascolto dei cittadini che si rivolgono al comune per esternare le proprie difficoltà, dubbi, richieste. Un vero centro ascolto che fornisca informazioni, orienti le scelte, presti aiuto e faciliti il rapporto con i servizi pubblici, un centro che possa contare su una vera e propria Banca del tempo e delle professioni con il coinvolgimento di medici, avvocati, educatori, esperti, professionisti di diversi settori che vogliono offrire alla comunità, a sostegno dei concittadini più svantaggiati, una parte del proprio tempo e del proprio sapere.

POLI SPORTIVI (sinergia tra scuola, parrocchia e associazioni)
Lo sport svolge un’azione educativa importantissima e spesso sottovalutata. Lo sport è salute, relazione, condivisione, per questo occorre potenziare e migliorare i presidi sportivi già esistenti, come lo Stadio che deve essere necessariamente affidato con bando e su cui vanno investite risorse pubblico–private, il Palazzetto dello Sport che ricade nel nostro territorio comunale e che andrebbe gestito dalla nostra città sempre con servizi esternalizzati. A lungo termine va ripensato il Polo Sportivo ad Aspra, elaborando un progetto su fondi comunitari di finanziamento che abbia uno slancio verso la città metropolitana. Grazie ad una stretta e proficua sinergia con le scuole e le parrocchie si possono attivare dei Poli Sportivi di Quartiere. Questo può avvenire per esempio a Contrada Incorvino, a Contrada Monaco e ad Aspra, mettendo in relazione le strutture sportive delle parrocchie e delle scuole che insistono nello stesso quartiere. Si tratta di un modello applicabile anche in altre zone della città.

LE CONSULTE – DEMOCRAZIA REALE E NON PIU’ VIRTUALE
Riteniamo che vadano istituite e regolamentate le Consulte, soprattutto quella delle Pari Opportunità, delle Attività Produttive e delle Famiglie che vivono e affrontano le disabilità. Deve essere rivisto il regolamento della Consulta Giovanile, in essa infatti dovrebbero entrare di diritto i Rappresentanti d’istituto delle nostre scuole superiori.

USO SOCIALE BENI CONFISCATI
Occorre valorizzare quei beni che possono avere un uso sociale in cui attraverso un solido e sano rapporto pubblico-privato sia possibile innescare collaborazioni virtuose. La lotta alla mafia, alla criminalità, non passa più da proclami e/o sportelli che hanno sì un ruolo, ma se vengono dopo concreta e fattiva azione di legalità e di cambiamento. Per il raggiungimento di questo obiettivo verrà predisposto un Piano dei Beni Confiscati e tra questi si individueranno i progetti Faro che rappresenteranno le proposte da candidare nel quadro dei finanziamenti europei/nazionali/regionali. Un piano di riuso dei beni confiscati, sarebbe questo il primo passo da fare ora e subito. Organizzando come primo passo i tavoli di ascolto del territorio, organizzati dall’amministrazione, magari proprio nei quartieri dove sono collocati i beni per creare un rapporto propositivo tra l’Ente e il cittadino e verificare le eventuali esigenze e fabbisogni che possono emergere o le incompatibilità che una eventuale realizzazione di una opera proposta può avere.
A questi tavolo potrebbero già partecipare eventuali portatori di interesse, organizzazioni di soggetti (del lavoro, dell’impresa, della società civile), eventualmente interessati alla gestione del bene stesso.
Questi strumenti di concertazione locale semplici e immediati, darebbero al possibilità di verificare se esistono elementi di contrasto rispetto alle pre-assagnazione delle destinazione d’uso dei beni, produrrebbero una aumento della consapevolezza del bene comune e garantirebbero, qualora realizzati, una condizione di “accoglienza” del servizio reso in quel quartiere. In altre parole ogni cittadino potrebbe sentire propria quell’opera pubblica e avrebbe un rinnovato senso civico rispetto ad un bene “normalmente abbandonato”.

Tutti vorremmo vivere in una città che cresce ed evolve nel pieno rispetto dell’ambiente e della salute delle persone che ci abitano. Un luogo con tanti spazi verdi, in cui i cittadini si prendono cura dei loro quartieri e l’inquinamento non soffoca le strade, un luogo in cui le imprese investono sull’innovazione, ma lo fanno attraverso modelli di sviluppo sostenibile. Perché il progresso non è solo efficacia, ma anche efficienza. Perché non c’è crescita senza consapevolezza, e non c’è ricerca senza una valutazione delle conseguenze delle proprie azioni. Per questo, oggi più che mai, è necessario non voltare le spalle agli spazi che abitiamo e su cui investiamo. Perché tutto ciò che facciamo, in qualche modo incide sul mondo che ci circonda, perché la responsabilità sociale va insegnata e implementata, a livello istituzionale, di impresa e di cittadinanza. Perché le risorse non sono infinite e utilizzarle in maniera consapevole è un’opportunità per tutti. Per noi, che lasciamo qualcosa ai nostri figli. Per loro, che potranno vivere questi spazi proprio come lo abbiamo fatto noi. Per chi verrà dopo di loro, che ha il diritto di abitare una città alla reale portata di tutti. Tutti possiamo essere partecipi di un’evoluzione consapevole.

LA CITTA’ IN OGNI PERIFERIA
Molte zone della nostra città, le cosiddette periferie, sono abbandonate a sé stesse. Strade dissestate, illuminazione pubblica carente e controllo del territorio inesistente. Le periferie della città rimangono inoltre isolate, considerata l’assenza di un servizio trasporti. Ecco perché la nostra amministrazione dovrà portare la città in ogni periferia, garantendo almeno un presidio di vigili urbani, un front office per accogliere le richieste dei cittadini che si trovano impossibilitati a raggiungere gli uffici comunali. La riqualificazione della città deve partire proprio dalle periferie che saranno al centro dell’azione progettuale. Ci impegneremo negli anni ad intercettare tutti i finanziamenti possibili che ci permetteranno di rendere i nostri quartieri più belli, più autonomi, più vivibili, perché tutti i cittadini sono uguali, tutti. È nostra intenzione programmare un’assemblea di quartiere ad ogni trimestre per ascoltare le esigenze dei cittadini ma anche per condividere con loro le scelte dell’amministrazione e del Consiglio Comunale.

ASPRA
Non possiamo più fare promesse che non possiamo mantenere. Aspra ha bisogno di normalità tanto quanto Bagheria: la manutenzione stradale, la manutenzione e l’efficientamento della pubblica illuminazione, la riqualificazione del Piano Stenditore rendendolo più verde e più pulito ed accogliente per le famiglie (area giochi) sono le prime azione della nuova amministrazione. Il piano Stenditore, cuore pulsante della comunità asprense, dovrà vivere di vita culturale e commerciale con la creazione di un mercato dell’artigianato locale, di intrattenimento per i più piccoli e le famiglie. La pianificazione dell’attività di pulizia delle spiagge, assieme all’impegno di rendere Aspra plastic free, cioè vietare l’uso di stoviglie, bicchieri, piatti di plastica, renderà la comunità più appetibile per coloro che vorranno investire. Si dovrà riqualificare il parco giochi di Piazza Padre Pio e proteggerlo dalle azione vandaliche mediante videosorveglianza. Si dovrà operare un’azione di protezione ambientale su tutto il territorio di Aspra: bonificare la via Sant’Isidoro, attivare di concerto con la Regione, e gli altri comuni interessati, il “Contratto di fiume” per l’Eleuterio (maggiore sorgente d’inquinamento del litorale di Aspra), realizzare percorsi naturalistici che dal mare portino al parco di Monte Catalfano.

MONTE CATALFANO
Il nostro programma per l’Ambiente ha come obiettivo prioritario la valorizzazione ecosostenibile di Monte Catalfano (Sito d’interesse Comunitario) e dell’annesso Parco SubUrbano di Cultura Accessibile di proprietà comunale. Per la sua collocazione geografica strategica, infatti, il Monte si trova al centro di un area naturalistica e culturale unica. Tra le marinerie di Aspra e di Porticello, separate dalle Rupi di Capo Zafferano (Zona di Protezione Speciale dell’avifauna migratoria), qui si trova l’Arco Azzurro di Mongerbino, riconosciuto recentemente come Geosito. Nell’entroterra del Monte troviamo le splendide Ville settecentesche: Villa San Cataldo, Villa Cattolica (di proprietà comunale), Villa Ramacca solo per citarne alcune. Limitrofa al Parco c’è l’area archeologica di Solunto. In questi anni l’area attrezzata di Monte Catalfano è stata abbandonata, i giochi divelti, i campi sportivi totalmente distrutti, eppure si trattava di una struttura eccellente, simbolo di una città che si riappropriava dei propri spazi. Riteniamo necessario e opportuno affidare con gara pubblica quest’area di Monte Catalfano perché ritorni ad essere un parco suburbano frequentato da famiglie e giovani. Pensiamo di poter realizzare in questo sito un parco avventura con percorsi acrobatici per adulti e bambini, orienteering, noleggio mountain bike e organizzazione di laboratori e tempo d’estate.

VILLA SAN CATALDO
Riteniamo che il Parco di Villa San Cataldo con le sue strutture debba diventare un punto di riferimento per le attività legate all’agricoltura, alle attività florovivaistiche, al tempo libero. Una agorà immersa nel verde e nella storia. Sarà nostra intenzione stipulare convenzioni con i Dipartimenti di Agraria e di Architettura e Restauro dell’Università degli Studi di Palermo per farne polo di studio in sinergia con le agenzie di ricerca e di sviluppo del territorio e in particolare con il Gal Metropoli Est ed il CREA. Va recuperata la memoria storica della presenza dei Gesuiti coinvolgendo la Compagnia di Gesù e la realtà associativa che ancora si prende cura di una parte dei locali della Villa. Importante e prioritaria risulta essere la collaborazione con il Liceo Artistico R. Guttuso che ha sede proprio nella villa. A Villa San Cataldo nascerà la “Casa delle Farfalle”.

RIQUALIFICAZIONE URBANA
La vivibilità della città passa anche dalla completa fruizione degli spazi più suggestivi. Esempio evidente sono Piazza Sepolcro, Piazza Larderia. Sulla scorta di quanto già fatto riteniamo indispensabile puntare sulla riqualificazione del nostro centro storico. Per fare ciò dovranno essere realizzati i parcheggi previsti dal PRG vigente (Via Libertà, Zona Piazza Cavour, Piazza Indipendenza) che consentiranno la delimitazione di una zona ZTL vocata alla ristorazione ed all’artigianato locale. La realizzazione dei parcheggi sopracitati faciliterà anche la creazione di un sistema di mobilità locale elettrico che possa percorrere gli assi principali della città. Si dovrà procedere al completamento delle pratiche di condono edilizio rimaste in sospeso, consentendo ai proprietari, qualora necessario, il completamento delle opere di definizione dell’immobile.

PARCHI GIOCO
La nostra deve diventare la città dei bambini, servirà tempo e fatica per progettare e intercettare fondi che possano permetterci di avere aree attrezzate per i bambini. Intanto dobbiamo partire da ciò che abbiamo, il cortile della Scuola Bagnera, della Scuola Cirincione, il giardino pensile della Scuola Puglisi e Piano Stenditore ad Aspra rappresentano già in sé presidi del gioco, luoghi adatti per accogliere bambini e famiglie. Il Comune certamente dovrà garantire la custodia pomeridiana, la pulizia, liberando la scuola e i suoi dirigenti da qualsiasi responsabilità durante le attività extra-didattiche.

VILLA CATTOLICA – MUSEO GUTTUSO
Al Museo Guttuso manca una direzione scientifica ed al momento il Comune non è nelle condizioni finanziarie per potersi permettere una figura esterna, pertanto si chiederà di stipulare una convenzione con l’Assessorato Regionale ai Beni Culturali e in particolare con il Polo Museale Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo che garantirà la scientificità degli interventi museali. Per Villa Cattolica serve una nuova politica museale, moderna e intelligente. Villa Cattolica appartiene alla città, ai cittadini. La sua corte esterna potrà essere fruita da tutti per passeggiare, prendere un caffè, leggere un libro, grazie all’affidamento di servizi ormai non più aggiuntivi ma indispensabili che saranno allocati nei corpi bassi della Villa. Va fatta luce su tutti i soldi spesi, vanno portati a termine i lavori collaudati fittiziamente ed in particolar modo il fotovoltaico e il sistema anti-incendio. Va data maggiore dignità alla mostra permanente della fotografia e del Carretto Siciliano. Sarà riaperta la biblioteca in collaborazione con gli Archivi Guttuso. Si dovrà ripristinare l’area attigua della Villa identificata come “ex proprietà Cancilla”, progettata e realizzata come spazio open per accogliere eventi e mostre. Per essere all’avanguardia, il museo deve prevedere e garantire un punto accoglienza con personale che sappia parlare almeno in inglese, vanno riviste tutte le didascalie e tradotte in inglese ed infine realizzata una guida cartacea e multimediale del museo.

VILLA BRANCIFORTI BUTERA
Palazzo Butera deve ritornare ad avere una funzione strategica per la cultura e per il coinvolgimento della città, così come pensato nel progetto di restauro e riqualificazione. Rimarranno solo gli uffici di rappresentanza del Sindaco, il piano nobile sarà interamente destinato alla fruizione pubblica per eventi, conferenze e mostre permanenti. Il secondo piano accoglierà le rappresentanze delle associazioni di categoria, delle consulte, uno spazio open dove potersi riunire, progettare. Il piano terrà è destinato ad accogliere l’archivio storico, l’archivio multimediale della memoria e della nostra identità, e la Fondazione Buttitta. I corpi bassi saranno destinati sempre ad una funzione sociale. Si progetterà la riqualificazione delle due corti esterne e il restauro della Torre Butera.

VILLA ARAGONA CUTO’
Villa Aragona Cutò da sempre è stata pensata come polo culturale che potesse accogliere eventi, mostre, laboratori, grazie alla sua vicinanza con la stazione ferroviaria e al parcheggio annesso. È un punto facilmente raggiungibile. Oggi è nel degrado e nell’abbandono totale. Va ripensato il rapporto con l’Università, va rivisto il piano di utilizzo di tutti gli ambienti del piano nobile secondo una visione più globale. Riteniamo che Villa Cutò si presti per accogliere il Museo-Laboratorio delle Arti (del cinema e della fotografia). Va ridata alla pubblica fruizione la collezione eccezionale dei quindicimila vinili donata dalla Famiglia Salerno, prevedendo una sala d’ascolto.

LA CERTOSA
La Certosa di Villa Butera è simbolo del riscatto della nostra città, degradata, quasi distrutta, è stata restaurata e resa viva. Il Museo del Giocattolo e delle Cere deve essere maggiormente promosso e messo in sinergia con le altre istituzioni museali della città. Per noi rappresenta un’eccellenza che deve però diventare più “popolare”, lo dobbiamo sentire più nostro. Sarà fondamentale quindi un confronto franco, sereno e costruttivo con i suoi proprietari. Qual frammento di giardino della Certosa che è sopravvissuto alla cementificazione, deve ritornare ad essere aperto, pieno di colori e di essenze. Una parte di esso potrebbe diventare un orto condiviso.

TEATRO BRANCIFORTI
Una struttura in decadimento dato l’abbandono degli ultimi anni che ha favorito atti di vandalismo ripetuti- Il Teatro Branciforti va assolutamente ristrutturato, riqualificato e utilizzato sia come sala conferenza – che manca in città- sia come teatro per la scuola. La struttura sarà a disposizione per tutti i laboratori teatrali e musicali delle scuole bagheresi, vanto per la nostra città.

LE DIMORE STORICHE PRIVATE
Sarà per noi prioritario mettere a rete le diverse istituzioni culturali pubbliche e queste con le ville private che per noi rappresentano un valore aggiunto, punti di forza se vogliamo davvero investire sul turismo culturale. Da subito occorre aprire un tavolo di concertazione con i proprietari delle dimore storiche che ricadono nel territorio di Bagheria e Santa Flavia. Con loro vanno individuati i termini dell’accordo, un accordo che sia conveniente per tutti, a tutela della loro proprietà privata e del nostro diritto costituzionale di godere del patrimonio culturale. Va istituito un tavolo tecnico che coinvolga tutti i soggetti interessati.

BAGNI PUBBLICI
Sarà compito dell’amministrazione nell’immediato ripristinare i bagni pubblici della città, risistemarli e affidarne la custodia, la tutela e la manutenzione ordinaria a realtà private tramite bando pubblico. Il servizio dei bagni pubblici nelle città normali è attivo e viene reso dietro pagamento di un contributo economico minimo che può essere sostenuto da tutti.

TRASPORTI
La città è priva di trasporto pubblico e privato, questo non favorisce la mobilità interna, e soprattutto le zone di periferia e la Comunità di Aspra risultano tagliate fuori dal centro urbano in cui si trovano la maggior parte dei servizi pubblici, per non parlare della difficoltà di raggiungere il cimitero. Sarà cura dell’amministrazione comunale provvedere al ripristino del servizio di trasporto urbano favorendo l’utilizzo di navette elettriche che colleghino la periferia al centro, servizio che potrebbe essere prestato anche da privati. La diffusione della mobilità elettrica e sostenibile sarà possibile solo se accompagnata dalla realizzazione di infrastrutture efficienti e capillari, come le colonnine di ricarica di prossimità e distribuite lungo alcune arterie stradali e piazze. Si tratta di un progetto a lungo termine ma realizzabile grazie ai fondi comunitari ed ANCI.

PROGRAMMAZIONE E PIANIFICAZIONE
L’adozione di una politica di programmazione per lo sviluppo, che tenga con conto non solo di Bagheria ma che includa anche il comprensorio nei limiti dell’area metropolitana, impone una profonda e attenta riflessione sui percorsi di programmazione e sulla scelta degli interventi convergenti utili a sviluppare sinergie tra i sistemi di interesse pubblico e privato. La programmazione sarà il motore per lo sviluppo del nostro territorio e la nostra amministrazione deve attivare ogni possibile azione affinché si possano azionare multipli canali di finanziamento. Non è il bilancio comunale lo strumento corretto, ma i fondi europei disponibili per la Pubblica amministrazione. Bisogna interrompere il declino di programmazione e pianificazione in cui è caduta l’amministrazione, capace solamente di gestire gli interventi che hanno una limitata azione di cambiamento sul nostro territorio. In questo ambito trovano la giusta collocazione gli interventi strategici quali ad esempio la riqualificazione degli ingressi a nord e a sud della città, ma anche delle aree territoriali comunali contigue che si considerano “periferie”. Non avere uno scenario di crescita che sia credibile, economicamente sostenibile, compatibile con le politiche ambientali, condiviso con la popolazione locale e che sottenda ad una visione di sviluppo concretamente perseguibile, lascia i territori, gestiti dalle singole amministrazioni locali, ad una conduzione localistica caratterizzata da una espressione di emergenzialità e contingenza. Pur rimanendo ogni soggetto pubblico e/o privato, autore e garante delle proprie dinamiche di sviluppo, il coordinamento dell’azione collettiva di tipo sovralocale, deve portare ad un complessivo miglioramento dell’utilizzo delle risorse locali strutturando, grazie alla organicità di soggetti e quindi di strumenti, opportune risposte per il territorio comprensoriale, con ricadute positive per la collettività. Occorre ripensare ad una agenzia di sviluppo locale e comprensoriale. La nostra programmazione locale sarà frutto di un lavoro di rete, congiunto, tra i soggetti attori che guardi alla programmazione europea e gli obiettivi di breve/medio termine da raggiungere.

TUTELA DEGLI ANIMALI E RANDAGISMO
L’amministrazione si doterà di un Regolamento Comunale per la Tutela, il Benessere e la Detenzione degli Animali e verrà istituito in collaborazione con ASP e associazioni un punto informativo che ha come obiettivo principale la diminuzione del fenomeno del randagismo e la tutela degli animali presenti su tutto il territorio comunale. La lotta al randagismo avverrà attraverso l’aumento delle sterilizzazioni degli animali ma anche attraverso le adozioni degli animali presenti nel territorio, tutelando il benessere degli animali. Lo Sportello svolgerà molteplici funzioni finalizzate alla prevenzione e diminuzione del fenomeno del randagismo e la tutela del benessere degli animali, quali:
1. la sensibilizzazione sulle tematiche attinenti la tutela e il benessere degli animali e dei cittadini che si prodigano per questi. In particolare lo sportello si occupa di fornire informazioni sulle normative vigenti consigliando alla cittadinanza i comportamenti da adottare;
2. raccogliere reclami e segnalazioni sulla cattiva detenzione di animali da affezione, maltrattamenti ed eventuali smarrimenti e ritrovamenti di animali. Promuove l’adozione degli animali abbandonati, la realizzazione di campagne informative unitamente a tutte le iniziative finalizzate a migliorare il rapporto uomo-animale e la prevenzione del randagismo;
3. attivare forme di sinergie con istituzioni, enti, associazioni e privati che si occupano della cura e della gestione degli animali presenti nell’ambiente urbano per la realizzazione di iniziative e progetti per la tutela ed il benessere degli animali d’affezione;
4. organizzare eventi e manifestazioni specifiche, campagne informative e di sensibilizzazione riguardante gli animali domestici presenti sul territorio comunale. Inoltre provvederà alla predisposizione di un censimento delle colonie feline e dei cani di quartiere presenti nel territorio comunale.
Ci attiveremo per individuazione di aree verdi da adibire allo sgambamento dei cani. Incentiveremo i controlli sui combattimenti clandestini. Il randagismo si combatte sia con la promozione delle sterilizzazioni dei randagi ma anche con la realizzazione del Canile Comunale, ormai indispensabile e necessario anche ai fini dell’affido e dell’adozione degli animali.

La nostra città è rimasta per troppo tempo ai margini rispetto alle altre istituzioni sovracomunali, eppure è il Comune più grande della Provincia e per vicinanza anche geografica dovrebbe essere una città “privilegiata”. In una società dove si vive di connessioni, ebbene, Bagheria è disconnessa. La nostra comunità ha la necessità e il dovere di essere soggetto importante all’interno della Citta Metropolitana di Palermo, assumendo una leadership forte accanto agli altri comuni del comprensorio. La nostra città dovrebbe determinare le scelte della Città Metropolitana, dovrebbe orientarne le azioni amministrative. Bagheria va ri-connessa con le Istituzioni Regionali, trovando un dialogo proficuo e costante con i dipartimenti della nostra Regione Siciliana, va ri-connessa con tutte quelle agenzie di sviluppo che a vario titolo operano nel nostro territorio, se pensiamo per esempio al GAL e al GAC. E’ fondamentale e impellente una connessione con le Ferrovie dello Stato, un dialogo costante e ferrato per chiedere più tutela per i nostri concittadini pendolari che affrontano e si imbattono in “viaggi della speranza” per andare a lavorare o studiare. Dovrà immediatamente essere ripristinato e implementato lo Sportello Universitario che è stato di fatto soppresso dagli ultimi amministratori.